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Da Livorno si aprono e sono facilmente percorribili numerosissimi e diversificati itinerari per gli amanti dell’arte, della natura e della buona tavola...

Itinerari Toscana Etrusca

Populonia ed i suoi scavi etruschi, Volterra con il suo duomo ed i rinomati musei, San Gimignano con le sue antiche torri, sono solo alcune delle attrazioni che rappresentano un forte richiamo per gli amanti della storia e degli antichi borghi dove è possibile assaporare piatti tipici e degustazioni di vino locale. Per gli appassionati dell’arte etrusca, da non perdere la visita di Massa Marittima, perla della maremma grossetana e del suo Museo archeologico e del Museo della Miniera che, oltre a documentare le tecniche di sfruttamento dei giacimenti, regala il brivido di una discesa in galleria per centinaia di metri. Si consiglia il proseguimento per Roselle, una delle più importanti lucumonie etrusche e visita della necropoli.

Itinerari Enogastronomici

Da un capo all’altro della Costa degli Etruschi, i percorsi della buona cucina, dei vini e degli oli eccellenti rappresentano un modo per scoprire una terra generosa, che sa di Toscana e, insieme, di Mediterraneo. I vini della Costa degli Etruschi, come il Sassicaia e l’Ornellaia, solo per citare i più famosi, hanno fama in tutto il mondo e lungo la prestigiosa Strada del Vino vengono prodotte le tre DOC Bolgheri, Val di Cornia e Masseto, di straordinaria qualità. Oli, formaggi, verdure, dolci tipici, prodotti biologici rendono la Costa degli Etruschi un vero "giacimento" di sapori. Tappe fondamentali: Livorno, l’entroterra e la costa, per apprezzare sia la cucina di mare, che quella, altrettanto gustosa, a base di selvaggina, cinghiale e carni pregiate. Il cacciucco, famosa e saporita zuppa di pesce, le triglie alla livornese, il riso al nero di seppia sono le specialità che caratterizzano la gastronomia della città di Livorno. Ma degni di nota sono anche la torta o cecina, a base di farina di ceci, ed il leggendario ponce alla livornese, per concludere degnamente un pasto sostanzioso.

Itinerari Naturali

La strada di terra che si srotola nel cuore verde della Costa degli Etruschi da Livorno ai confini con la Maremma grossetana costituisce la traccia di un viaggio importante, in simbiosi con il carattere solare di questo territorio. Nella macchia mediterranea si smorzano i venti salmastri, arbusti e foglie trasudano oli e resine profumate che rendono l'aria balsamica. Viaggiar lento, a cavallo per esempio, è il modo migliore per apprezzare l'ambiente circostante che lungo l'Ippovia regala panorami superbi. Gran parte del percorso infatti si sviluppa su crinali affacciati direttamente sull'azzurro della costa, sui profili delle isole e contemporaneamente sulle onde di terra che caratterizzano l'entroterra. Tratti "aerei" si alternano a momenti di immersione totale nella vegetazione.

Itinerari Termali

Il territorio della provincia di Livorno propone interessanti opportunità anche per il turismo termale. Le terme della Costa degli Etruschi offrono una duplice opportunità: cure salutari e vacanze all'insegna del benessere e del relax. A Venturina, nella Val di Cornia, a due passi dal mare e dai borghi medievali, le terme di Venturina (acque solfato-calciche-magnesiache-bicarbonate) e quelle del Calidario, propongono trattamenti per la salute e per il benessere psico-fisico.

Isole dell'Arcipelago Toscano

Isola d'Elba

L'Isola d'Elba è la più grande isola dell'arcipelago toscano. Dista dalla costa 10 Km ed è separata dal Canale di Piombino. Si estende su una superficie di 224 chilometri quadrati dove si concentrano interessanti aspetti naturalistici, paesaggistici ed architettonici, pur rimanendo il mare la più importante attrazione turistica. Il più celebre residente dell'isola fu Napoleone, che vi trascorse nove mesi dopo la caduta di Parigi nel 1814. Il paesaggio dell'isola è vario: sulla costa occidentale, più tranquilla, si trovano spiagge sabbiose, adatte agli sport acquatici; la costa orientale, con il suo centro Porto Azzurro, è più aspra con alte scogliere e spiagge rocciose. I paesi affacciati sul mare, riprendono il disegno urbanistico e architettonico dei borghi corsi e liguri, fatti di stradine strette, tormentati accessi al mare, case che si abbracciano alle rocce. La sua capacità complessiva d'accoglienza in alberghi e residenze turistiche alberghiere è di 15 000 posti letto. Circa 40 corse giornaliere di traghetti e aliscafi la collegano alla costa toscana, dal porto di Piombino, con un tempo di percorrenza di 1 ora per i traghetti e 30 minuti per gli aliscafi. I collegamenti interni sull'isola sono garantiti con corse plurigiornaliere da autobus della società A.T.L.

Isola di Gorgona

L'Isola di Gorgona apre a nord l'Arcipelago Toscano e dista 37 km da Livorno. Come Pianosa è sede di una colonia penale, perciò la sua visita è vincolata al permesso della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e Giustizia. Gorgona sviluppa 2,2 kmq ed è la più piccola isola dell'Arcipelago; si eleva sul mare sino a 255 metri ed è in gran parte ricoperta di macchia mediterranea nella quale si trovano conigli selvatici e uccelli di passo. L'uomo vi ha anche piantato gli alberi a lui cari, olivo, fico, castagno, quercia, cipresso, pino.


























Isola di Montecristo

Montecristo appartiene al Comune di Portoferraio da cui dista 40 km. Ha un'area di circa 10 km quadrati ed è formata da un'antica massa granitica rivestita di folta macchia mediterranea che culmina in tre vette di cui la più alta è il Monte della Fortezza (645 m). Quest'isola deserta, probabilmente l'antica Artemisia o Oglase dei Romani, è assai pittoresca per la sua struttura che sviluppa 16 km di costa a dirupo, molto frastagliata con molte insenature; la maggiore è la Cala di Corfù che risulta inaccessibile.
Montecristo presenta una fauna e una flora singolari: è l'unica isola in cui vive ancora la capra selvatica e dove cresce l'albero del pepe. L'isola è Riserva naturale integrale delI'Azienda di Stato Foreste Demaniali, perciò sottoposta a vincoli di protezione della fauna e della flora. La Cala Maestra è l'unico punto di approdo; nei dintorni vi è l'ottocentesca villa Reale attualmente abbandonata, da dove si prende la mulattiera per recarsi alle rovine dell'antico monastero di S. Salvatore e S. Mamiliano fondato dai Benedettini e passato poi ai Camaldolesi. A ovest di Montecristo si erge il faro posto su uno scoglio roccioso detto Scoglio d'Affrica o Formica di Montecristo.

Isola di Pianosa

L'isola di Pianosa, che dipende amministrativamente dal comune di Campo nell'Elba, sviluppa un'area di 10,2 kmq ed è sede di una colonia penale; per l'approdo è necessario il permesso della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e Giustizia. È l'isola più vicina alla costa dell'Elba (14 km) e prende nome dalla conformazione pianeggiante del territorio (alt. max. 27 m), diversa da quella delle altre isole dell'arcipelago.
Numerosi avanzi fossili di orsi, cervidi ed equini rinvenuti nell'isola, confermano che, ancora nel quaternario antico, Pianosa era saldata al continente. Il clima è molto mite tranne nei mesi estivi in cui sale a punte elevate, le piogge sono assai scarse. Si coltiva perciò di preferenza la vite, e anche l'orzo, il grano, la segale e l'avena. Buona parte del territorio è però occupato dalla macchia, da olivi, cactus, agave, asfodelo. Numerosi sono i gabbiani e gli uccelli di passo. Si sbarca nel piccolo porto, in una penisoletta della costa orientale, presso la quale si trova lo scoglio La Scola; altro scoglio emerge a nord delI'isola a breve distanza dalla punta del Marchese. Nella Baia di S. Giovanni, sulla costa orientale, sono i ruderi della villa romana di Postumo Agrippa.

Isola di Giannutri

L'isola di Giannutri è la più meridionale dell'Arcipelago toscano e può essere raggiunta da Porto S. Stefano.
Altra via d'accesso, con mezzi privati, è da Port'Ercole da cui Giannutri dista 23 km. Amministrativamente fa parte del Comune dell'lsola del Giglio. La costa quasi rocciosa è ricca di meravigliose grotte e suggestive calette, con due piccole spiagge di ghiaia nella Cala dello Spalmatoio e nella Cala Maestra a nord-ovest. Ha la forma di una mezzaluna e per questo ebbe nome dai greci Artemide, dai Romani Dianum . Gli approdi all'isola sono due: la Cala dello Spalmatoio, ben riparata dove si trovano i resti di un porto romano, e la Cala Maestra, insenatura rocciosa lungo la riva nordoccidentale.

Isola del Giglio

Isola del Giglio è la seconda dell'Arcipelago Toscano per superficie (kmq 21,2) e popolazione (ab.1711), dista 14 km dal Monte Argentario. L'imbarco avviene da Porto S. Stefano che si raggiunge in auto da Albinia o da Orbetello.
Orbetello è lo scalo ferroviario da nord (Genova) e da sud (Roma) per raggiungere Porto S. Stefano e Port'Ercole. L'isola del Giglio è completamente montuosa e culmina nel Poggio della Pagana (m 498). Le uniche spiagge sono nella cala dell'Arenella, a Giglio Porto, dove si trova l'approdo turistico da 200 posti barca, alle Cannelle, sulla costa orientale, e al Campese a nordovest. L'abbondanza di scogli lungo il litorale permette in estate lo sport della pesca subacquea.
Il clima, particolarmente mite e secco in ogni stagione favorisce la coltivazione della vite e soprattutto di quella, festeggiata ogni anno, che dà il pregiato Ansonaco, vino dorato famoso già in epoca romana. La vegetazione arborea è limitata a olivi, castagni, fichi, pini, lecci. La fauna è abbastanza varia: oltre i famosi conigli selvatici (che sono uno dei piatti tipici della cucina locale), ricordiamo numerosi uccelli di passo, tra cui le beccacce. I centri abitati sono tre: Giglio Porto, Giglio Castello (sede del comune) e Campese.
Complessivamente l'isola ha 14 esercizi alberghieri. Giglio Porto si estende lungo un'insenatura della costa orientale, difesa da due moli e riparata alle spalle da un dolce anfiteatro di alture terrazzate a vigneti. Attraverso una strada asfaltata e stretta che si eleva ripida e tortuosa fra vigneti si giunge a Giglio Castello (m 405) in una piazza che si allarga ai piedi della cinta muraria e della rocca. Il paese conserva il suo antico aspetto, è posto in cima a un'altura, chiuso in una cerchia di mura medievali con torri cilindriche e rettangolari. È attraversato da strette viuzze da ripide scalinate, tra casette di pietra una stretta all'altra. In alto domina la Rocca, con una porta trecentesca. Al lato opposto del paese è la chiesa parrocchiale con tratti di muri trecenteschi, ove è conservato un crocifisso di avorio, opera del Giambologna. La fisionomia di Giglio Castello è significativa della necessità di difendersi dai pirati che frequentemente vi tentarono lo sbarco. Di queste lotte e paure sono chiaro segno le numerose torri che circondano l'isola, delle quali la meglio conservata è quella del Campese. Scendendo attraverso una strada a tornanti di circa 6 km si raggiunge la spiaggia di Campese, al centro di un golfo.

Isola di Capraia

La selvaggia e bellissima Capraia, cosi chiamata per la presenza della capra selvatica che un tempo viveva sull'isola, ora stanziata soltanto a Montecristo, era ben conosciuta a Greci e Romani.
Capraia è la terza isola per grandezza dell'Arcipelago, dopo l'Elba e il Giglio, circa 20 kmq di superficie, la sola di origine vulcanica. Essa si presenta come un'unica dorsale che attraversa tutta l'isola, toccando i 447 metri di altezza del Monte Castello a nord e i 410 del Monte Arpagna a sud. Questa dorsale è forse costituita da una serie di bocche eruttive; mentre ad ovest è ripida sul mare, ad est vi degrada più dolcemente formando valli in cui scorrono i "vadi", piccoli corsi d'acqua.
A quota 321 m s.l.m. nel centro della dorsale vi è un laghetto craterico, lo Stagnone, ove fioriscono ninfee selvatiche. Sul versante ovest si aprono numerose grotte: pare che in esse vivano ancora alcuni rari esemplari di foca comune. La fauna ittica è molto abbondante, un vero piccolo paradiso, per la pesca subacquea, da affrontarsi però con cautela.
Nell'isola la fauna è rappresentata soprattutto da conigli selvatici. La flora è quella tipica della macchia mediterranea e presenta anche vari esemplari di piante selvatiche. A Capraia vivono poco più di quattrocento persone e una Colonia penale agricola che occupa un terzo dell'isola sul lato nord-ovest del paese. Nell'isola, raggiungibile dal porto di Livorno, sorgono quattro esercizi alberghieri e un camping per 450 persone. Il porto può contenere 220 barche.

Per informazioni su altri itinerari consultare il sito: www.costadeglietruschi.it

 
English (United Kingdom)   Italian (Italy)

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City Tour

Servizio Pullman

Ultime notizie

CRUISING FROM THE HEARTH OF TUSCANY

      

                      


Il Porto di Livorno è lieto di annunciare che nella stagione 2010 sono previste due crociere settimanali con imbarco dal Porto di Livorno.

MSC Crociere annuncia 25 scali di “MSC Sinfonia” a partire dal mese di maggio fino al 25 Settembre.
 
L’itinerario è: 

Partenza il sabato da Livorno alle ore 19:00, destinazione: Montecarlo, Valencia, Ibiza, Tunisi, Catania, Napoli  Livorno.
 
Gli scali sono:

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Progetto "Porto Aperto 2009/2010"

        

            

        

           

      

 

 

- Premessa

Il trasporto marittimo, pur tra alti e bassi, è sempre stato un anello strategico dell’economia mondiale e così continuerà ad essere. Da qui si evince che è sempre più necessario evidenziare la strategicità e l’importanza vitale dei porti per l’intero sistema Italia e, soprattutto, riuscire a comunicare questo ruolo, queste funzioni, alla comunità estesa di tutti quei soggetti che “inconsapevolmente” utilizzano e beneficiano dei servizi portuali, ma che troppo spesso, per carenza di conoscenza, non sono coinvolti nel loro sviluppo. Tanto più che, negli ultimi anni, per motivi di sicurezza, i porti sono stati ancora più inaccessibili e la distanza con il contesto territoriale nei quali sono inseriti si è ampliata.
Queste motivazioni, politiche e sociali assieme, sono alla base della nuova fase di apertura verso l’esterno che il porto di Livorno stanno vivendo. Far conoscere cosa si fa all’interno della cinta doganale e quanto sia importante per tutti diventa imprescindibile così come spiegare ai cittadini che senza porti in Italia non esisterebbe un sistema economico, che attraverso i porti transita oltre il 90% delle merci in importazione ed esportazione, che più di 80 milioni di persone calcano ogni anno le banchine di questi importanti anelli di mobilità, che il settore delle attività portuali rappresenta un rilevante comparto economico ed occupazionale….



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L'inaugurazione della nuova banchina 75 dedicata alle navi da crociera

 

Lo scorso 18 Luglio 2009, con una cerimonia molto informale, le Autorità del Porto e della Città di Livorno hanno inaugurato la “Banchina 75”, il nuovo ormeggio dedicato alle navi da crociera che la Porto di Livorno 2000 ha avuto in concessione temporanea dall’Autorità Portuale.

L’Amministratore Unico di Porto di Livorno 2000 s.r.l., Guido Asti, aveva già annunciato, nel corso del Seatrade di Miami, questa nuova opportunità, un chiaro segnale che le Autorità Livornesi danno all’industria delle crociere per testimoniare l’importanza raggiunta da questo settore del turismo per tutta la comunità.

La banchina è lunga 350 metri ma, al momento, sono disponibili i primi 210 metri, con una profondità di 9 metri ed un pescaggio massimo ammissibile pari a 8 metri. L’Autorità Portuale ha già pianificato e finanziato il dragaggio dell’intera lunghezza della banchina a -10 metri e si prevede che dalla stagione 2010 l’ormeggio potrà accogliere le mega navi dell’ultima generazione.



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Politica aziendale integrata qualità e sicurezza